Il temporale passa e in casa manca la corrente. A volte basta rialzare il salvavita. Altre volte la luce torna ma il modem resta spento e la televisione non si accende, oppure il salvavita non sta su. La prima cosa da capire è se è al buio tutta la via o solo casa tua.
Prima di toccare qualsiasi cosa
Finché il temporale è sopra casa, l’impianto elettrico non si tocca: lo dice la Protezione Civile. Con le mani o i piedi bagnati non si toccano né impianti né apparecchi elettrici, e nemmeno il contatore se è fuori casa. Se in casa è entrata acqua, non si toccano prese, interruttori e quadro finché non è tutto asciutto, e in taverna o in garage allagati non si scende.
Se quando la corrente torna vedi scintille, o senti odore di bruciato anche senza fumo, stacca subito l’interruttore generale e chiama un elettricista: è quello che consiglia l'Istituto Superiore di Sanità per il rientro in casa dopo un’alluvione. Una presa calda o annerita non si tocca e non si usa. Se vedi fumo o fiamme esci di casa e chiama i vigili del fuoco al 115. Fuori si sta lontani da fili caduti, pali piegati e rami finiti sulla linea, e si chiama l'803.500.
Manca la corrente: è un guasto mio o della via?
Col temporale la corrente salta per due motivi. Fuori casa, vento e fulmini possono danneggiare linee, trasformatori e cabine, e allora resta al buio tutta la zona. In casa, un’infiltrazione di umidità può far scattare il salvavita.
Guarda fuori: se sono al buio anche i vicini, è probabile che il guasto sia sulla rete. Poi guarda il contatore: se è fuori casa, aspetta che il temporale sia passato. Se il display è spento, è probabile che il problema sia fuori da casa tua. A Paese e nei comuni che ci confinano la rete è di E-Distribuzione: il numero dei guasti è l'803.500 e risponde tutti i giorni, a tutte le ore. Tieni a portata di mano il codice POD, che sta sulla bolletta.
Se invece il display è acceso ma mostra un codice o un messaggio di errore, è più probabile che il problema riguardi solo casa tua. Lo stesso se il contatore è a posto e nel quadro è saltato il salvavita: può esserci una dispersione. In tutti e due i casi, a temporale passato, si può provare come suggerisce il distributore: abbassa tutte le levette del quadro, tira su quella del contatore se è scattata e poi rialzale una alla volta. Quella che fa saltare tutto è la linea col guasto, o ha attaccato un apparecchio guasto: lasciala giù e rialza le altre. Se il salvavita salta anche così, non si insiste: lo si lascia giù e si chiama un elettricista.
Cosa si rompe quando il fulmine prende la linea
Non serve che il fulmine cada sulla casa: basta che prenda la linea. Nella notte fra il 12 e il 13 giugno 2024, a Treviso e a Paese, i fulmini hanno colpito la linea elettrica e mandato fuori uso gli impianti di diverse abitazioni, come ha scritto il Gazzettino.
Quello che arriva in casa è uno sbalzo di tensione, e a farne le spese sono gli apparecchi con l’elettronica dentro. Chi gestisce la rete indica come più sensibili computer, modem, televisori e impianti audio.
Quando la corrente torna
Riaccendi un po' alla volta, soprattutto gli elettrodomestici che consumano tanto. Se un apparecchio fa odore o rumore, o si comporta in modo strano, stacca la spina. Se però a essere calda o annerita è la presa, vale la regola dell’inizio: la presa non si tocca, e la corrente si stacca dall’interruttore generale. E se hai un dubbio, o l’impianto non è stabile, per esempio col salvavita che salta ancora, fallo controllare da un elettricista: sono i consigli di chi gestisce la rete.
Se un apparecchio si è bruciato per uno sbalzo sulla rete, il danno si può segnalare al distributore dal suo sito, alla voce dei reclami: risponde per iscritto entro trenta giorni. Segnalarlo non vuol dire essere rimborsati: lo valuta lui.
Cosa si può proteggere prima del prossimo temporale
La prima difesa è gratis: quando arriva il temporale tieni spenti televisore, computer ed elettrodomestici, meglio ancora con la spina staccata. Lo consiglia la Protezione Civile, e vale anche per il modem. Se la corrente va via, lasciali staccati finché non torna stabile: li ripara anche dagli sbalzi del ritorno.
La seconda sta nel quadro. Ci sono apparecchi fatti apposta, gli scaricatori di sovratensione, che si montano dove l’impianto comincia e limitano il colpo prima che arrivi alle prese. Riparano dal colpo che arriva dalla linea della corrente. Il televisore però è attaccato anche all’antenna, e il modem può essere attaccato al filo del telefono: per quelle linee esistono protezioni a parte.
Se nel tuo impianto servono, quali e dove, dipende da com’è fatto l’impianto e da cosa c’è da proteggere. È un lavoro dentro il quadro: non si fa da soli, lo fa un’impresa abilitata.
In che mesi succede
Nel Nord-Est quasi il 90% dei fulmini che arrivano a terra cade fra maggio e settembre: lo dice uno studio dell’agenzia per l’ambiente del Friuli Venezia Giulia sui dati dal 1995 al 2011. Alla stazione dell’aeroporto di Istrana, negli anni dal 1973 al 2000, le nubi da temporale si vedevano soprattutto d’estate, fra il tardo pomeriggio e la sera.
Nel 2024 la provincia di Treviso è stata la seconda in Italia per fulmini a terra in rapporto alla superficie, secondo Meteorage, la società che li rileva con una rete di sensori. È il dato di un anno solo: per il 2025 la stessa società indica come più colpite Genova, Trieste e Bergamo.
E d’estate non c’è solo il temporale. Il 26 giugno 2026, nei giorni dei blackout per il caldo, a Paese il surriscaldamento ha causato un principio d’incendio in una centralina, e a Quinto di Treviso ne sono andate fuori uso quattro in meno di una settimana: lo ha scritto il Gazzettino. Per la casa il consiglio è lo stesso: quando la corrente va e viene, gli apparecchi delicati stanno meglio con la spina staccata.
Se dopo un temporale il salvavita non tiene o una parte della casa resta senza corrente, raccontaci cosa è successo su WhatsApp o al 338 571 8213. Il guasto lo cerchiamo noi, da Paese: è uno dei lavori sugli impianti elettrici.